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Milano: pm Gatto al Csm, domiciliari a Sallusti scelta non condivisa

domenica 18 maggio 2014
Milano: pm Gatto al Csm, domiciliari a Sallusti scelta non condivisa

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Roma, 12 mag. - (Adnkronos) - La decisione del procuratore capo di Milano, Edmondo Bruti Liberati, di concedere i domiciliari al direttore del 'Giornale' Alessandro Sallusti, dopo che la Cassazione aveva confermato a settembre del 2012 la condanna al carcere per diffamazione, non era stata condivisa dall'ufficio esecuzioni della Procura. A ribadirlo, davanti alla settima commissione del Consiglio superiore della magistratura, il procuratore aggiunto Nunzia Gatto, che guida l'Ufficio milanese. Gatto, ascoltata per oltre un'ora, ha ricordato di avere già espresso le sue perplessità sulla questione al Consiglio giudiziario di Milano, e che la stessa disposizione era stata poi applicata ad altri casi analoghi dopo una circolare emessa dallo stesso Bruti Liberati a seguito del caso Sallusti. L'episodio dei domiciliari al direttore del 'Giornale' era stato uno dei casi segnalati dall'aggiunto Alfredo Robledo nell'esposto presentato al Csm per denunciare irregolarità nell'assegnazione dei fascicoli e nell'organizzazione del lavoro della Procura da parte di Bruti Liberati. Nell'ambito dell'istruttoria avviata dal Csm la settima commissione sta ascoltando il procuratore aggiunto Ilda Boccassini.