Roma, 13 mag. (Adnkronos) - "Il numero dei morti degli immigrati nel mare è molto più alto di quello che non veniamo a sapere, come ci raccontano di continuo i pazienti immigrati sopravissuti". E' quanto denuncia Foad Aodi, presidente del Comai, la comunità del mondo arabo in Italia. "Siamo in lutto - afferma Aodi - anche le parole di papa Francesco sono rimaste inascoltate. Da anni affermiamo che è importante trovare una soluzione per l'attuazione degli accordi internazionali e bilaterali riguardo all'immigrazione e coinvolgere tutti i Paesi europei e i Paesi confinanti con l'Italia, per non lasciarla da sola ad affrontare un'emergenza umanitaria e sanitaria grave come quella che stiamo affrontando da anni, che appare adesso senza una via d'uscita". Il Comai dice "sì all'operazione 'Mare Nostrum', no al 'Mare Cimitero': siamo molto preoccupati per le condizioni degli immigrati e dei profughi che arrivano in questi giorni in Italia, in particolare bambini e donne in gravidanza. Ma anche molto indignati per i commenti e gli spot razzisti nei confronti degli immigrati, per fini politici ed elettorali, da parte di alcune forze politiche e dei loro simpatizzanti".



