(Adnkronos) - "Obiettivo dell'incontro è rilanciare l'iniziativa per garantire un'effettiva e corretta applicazione della legge a partire dai bisogni delle donne, che chiedono rispetto per la scelta, una corretta accoglienza e la sicurezza per la propria salute - dichiara Silvana Bova, della segreteria Cgil di Palermo, che introdurrà il convegno -. La legge sancisce i confini del diritto all'obiezione di coscienza del personale sanitario, confini che nel tempo sono stati stravolti. Vanno ristabiliti. La legge non prevede un'obiezione di coscienza 'di struttura'. Ogni struttura pubblica o del privato deve essere dunque obbligata ad applicare la legge. Solo a fronte di questo impegno può essere concesso l'accreditamento. Negli ospedali di Palermo è diventata sempre più difficile l'applicazione della legge: esistono solo quattro medici obiettori e nelle case di cura private uno. Per questo occorre accendere i riflettori" conclude.



