Roma, 13 mag. (Adnkronos) - "Vengano subito aperti dei corridoi umanitari per evitare che si rischi la vita per avere diritto d'asilo". È quanto chiede l'Arci, in una nota del responsabile immigrazione, Filippo Miraglia. "I morti nel Mediterraneo sono responsabilità di tutti scrive-. L'Italia e l'Europa non devono nascondersi: i viaggi sulle carrette del mare sono la diretta conseguenza dell'impossibilità di entrare legalmente nei paesi dell'UE a causa delle leggi che ne regolano gli ingressi in modo restrittivo". Un sistema di prima e seconda accoglienza dignitoso non può più essere derogato, sostiene Miralia, che chiede anche "la fine delle polemiche sui costi dell'operazione Mare Nostrum. Una polemica fatta per meri scopi elettorali e propagandistici che contraddice l'art. 10 della nostra Costituzione. Condividiamo il richiamo alle responsabilità indirizzato all'UE, ma denunciamo l'inadempienza dell'Italia nell'applicazione degli standard previsti dalle direttive europee nelle misure di accoglienza e tutela rivolte ai richiedenti protezione internazionale". L'Arci infine denuncia "il modo improvvisato con il quale è gestita l'accoglienza dei minori: nel comune di Augusta 25 sono attualmente alloggiati nella stessa struttura con persone affette da disagio mentale grave. Altri 170 minori sono all'interno di una scuola senza alcun servizio di mediazione e tutela. Gli ultimi sbarchi raccontano la presenza di sempre più minori e sempre più piccoli. È il segnale di una forte disperazione nei luoghi di partenza. Cosa aspettiamo -conclude la nota- a riconoscerli tutti come bisognosi di protezione?".



