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Musy: in aula Scientifica ricostruisce dinamica degli spari

domenica 18 maggio 2014
Musy: in aula Scientifica ricostruisce dinamica degli spari

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Torino, 14 mag. (Adnkronos) - Attraverso la testimonianza di un ispettore della polizia scientifica oggi si sono rivissuti in aula i minuti dell'attentato del 21 marzo 2012 al consigliere comunale dell'Udc Alberto Musy, morto a ottobre dopo 19 mesi di coma. Nella ricostruzione della Scientifica tutto inizia nel vano scale: il primo colpo ha raggiunto l'avvocato da molto vicino al polso, il proiettile e' uscito e poi e' rientrato conficcandosi nella scapola "Musy aveva probabilmente allungato la mano per disarmare l'attentatore, allontanarlo o difendersi" ha spiegato l'agente. Il secondo lo ha colpito di striscio alla testa e si e' conficcato nel soffitto dell'androne. Musy stava cercando di scappare quando il terzo colpo lo ha sfiorato alla spalla destra da dietro mentre il quarto lo avrebbe raggiunto alla spalla mentre stava cadendo in cortile "riteniamo che Musy stesse cadendo quando l'ultimo proiettile lo ha colpito: e' inciampato e ha allungato la mano per tenersi" ha spiegato l'investigatore. Ne sarebbe una prova lo strappo sui pantaloni all'altezza del ginocchio e la punta della scarpa dove la pelle e' rovinata per aver "strisciato" a terra. Una ricostruzione che pero' non convince del tutto l'avvocato Gaetano Pecorella che difende Francesco Furchi', unico imputato nel processo, e che si chiede come abbia fatto il proiettile che ha preso di striscio Furchi' alla testa a finire nell'androne se il colpo e' stato sparato nel vano scale.