Firenze, 14 mag. - (Adnkronos) - Dall'esterno appariva come un normale capannone industriale adibito a deposito o sede di una delle centinaia di fabbriche che popolano la zona industriale di Larciano, ma quando i militari della compagnia carabinieri di Empoli la scorsa notte hanno fatto irruzione si sono trovati di fronte ad una attrezzatissima azienda dedicata alla coltivazione di cannabis. La scoperta dell'opificio della droga ha portato all'arresto di due italiani e di una cittadina cinese e al sequestro di 500 kg di marijuana. I militari da giorni stavano indagando sulla presenza di una piantagione di marijuana nei territori tra la provincie di Firenze e di Pistoia, e la scorsa notte mentre stavano perlustrando l'area a cavallo tra Cerreto Guidi ed Fucecchio hanno 'fiutato' che questa non fosse poi così lontana. Percorrendo infatti la via Pistoiese hanno notato un furgone bianco che a velocità sostenuta si avviava verso la provincia di Pistoia. Hanno messo in atto un pedinamento del mezzo che li ha portati ad un capannone isolato nel comune di Larciano dove il conducente effettuava una sosta e caricava furtivamente del materiale, ritornando poi in direzione di Fucecchio in un podere della zona di Botteghe da dove, dopo essersi fermato per alcuni minuti, e' uscito per ripercorrere lo stesso tragitto precedente e ritornare al deposito per ulteriore carico. I militari hanno atteso che fosse effettuato il secondo carico e fermato il mezzo nel comune di Cerreto Guidi. Il mezzo si e' rivelato pieno di piante di cannabis di circa 2 metri di altezza, tanto che le stesse sovrastavano anche il conducente rendendone poco agevole la mobilità. E' stato effettuato cosi' un bliz nel deposito dove e' stata identificata una donna cinese priva di documenti, che abitava in quella struttura ed effettuava il servizio di guardiania. (segue)




