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Mafia: l'autodifesa di Mancino al processo trattativa, io servitore Stato/Adnkronos (3)

domenica 18 maggio 2014
Mafia: l'autodifesa di Mancino al processo trattativa, io servitore Stato/Adnkronos (3)

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(Adnkronos) - L'udienza si era aperta con l'ascolto delle registrazioni delle telefonate tra Mancino stesso e D'Ambrosio. La prima risale al 25 novembre 2011. Mancino si lamentava: "Avevo letto un articolo di Arena che, invece di parlare di Dell'Utri, infila anche Mancino. Ho chiamato Messineo (procuratore capo di Palermo ndr) e gli ho detto che qualche volta, con questa storia delle indagini, bisognerebbe fare una dichiarazione che io non sono iscritto nel registro degli indagati. Messineo mi ha risposto che non aveva intenzione di rilasciare nessuna dichiarazione, ne' che si e' indagati, ne' che non si e' indagati. Allora mi e' venuto il sospetto, ho avuto una telefonata da una funzionartia della Dia che mi ha detto che il 6 dicembre dovrei stare a Palermo come persona informata sui fatti. Il solito Di Matteo... insomma". E D'Ambrosio "Ma non e' indagato?". Mancino risponde: "Non sono indagato, pero' ho il timore. Sa com'e', non si capisce che cosa vogliano, oltretutto. Io sono molto scocciato, detto con franchezza". E D'Ambrosio: "Al solito non si decidono, fanno un passo avanti e due indietro. Gli conviene tenere aperte queste voragini per infilarci quello che gli fa piu' comodo in quel momento. Sono sempre le stesse cose che riciclano, non mi sembra che ci siano cose determinanti". Il 22 dicembre 2011 Nicola Mancino chiama ancora Loris D'Ambrosio. La prima volta anche per fare gli auguri di Natale. Gli dice di aver incontrato ad una cerimonia pubblica il capo della Dna Grasso, che pero gli ha precisato di non avere poteri di avocazione, ma solo di coordinamento delle inchieste sulla trattativa. D'Ambrosio lo conforta dicendo che i pm di Palermo fanno solo confusione. Mancino: "Ma io ho visto Grasso. Alla cerimonia. E lui stava…stava avanti a me. Mi ha detto, ma là quelli danno solo fastidio, ma lei sa che noi non abbiamo potere di avocazione; ho detto: ma poteri di coordinamento, possono sempre essere esercitati. Ma così sfuggendo, poi non abbiamo parlato più". E D'Ambrosio: "Va bene, si faccia il Natale tranquillo, tanto questi non arriveranno a niente, stanno facendo solo confusione". (segue)