Bari, 16 mag. (Adnkronos) - Cinque persone sono indagate dalla Procura di Bari per un traffico illecito di rifiuti in Puglia. Il Corpo forestale dello Stato, su delega della Procura, ha notificato cinque avvisi di conclusione delle indagini ad ex amministratori e dirigenti della Spes spa, azienda municipalizzata che si occupa della gestione dei rifiuti urbani a Gioia del Colle, ed al titolare di un'impresa locale del settore ambientale. L'indagine, avviata nel 2011 dal Comando Stazione Forestale di Acquaviva delle Fonti e successivamente coordinata dal Comando Provinciale di Bari, trae le mosse da un episodio apparentemente banale di abbandono di rifiuti sul ciglio stradale. Dalle iniziali ricerche per risalire alle responsabilita' del fatto, si e' fatta luce su una movimentazione di migliaia di tonnellate di rifiuti da demolizione e costruzione, illegalmente conferiti da imprese operanti in Puglia, fatti transitare per la Spes e smaltiti illegalmente. Secondo l'impianto accusatorio, l'attivita' illecita sarebbe avvenuta dal 2005 al 2010 e sarebbe svolta con una copertura di apparente legalita', grazie ad una delibera del Consiglio comunale del 1998, con la quale si assimilavano ai rifiuti solidi urbani quelli da demolizione e costruzione ed i materiali da scavo, anche contaminati da sostanze radioattive. In tal modo, sostengono gli inquirenti, si sarebbe creato un meccanismo che avrebbe comportato un aggravio sull'ecotassa, con relativo accollo delle spese agli ignari cittadini.




