(Adnkronos) - L'assessore, in estrema sintesi, propone di: istituire un registro nazionale di intermediari Ncc; gli intermediari potranno assegnare corse solamente agli Ncc della provincia o città metropolitana dalla quale comincia o termina il servizio richiesto; al momento della prenotazione all'inizio del servizio dovranno decorrere almeno 90 minuti; se verranno accertate più di tre violazioni su base annua, l'intermediario sarà sospeso dal registro nazionale per 12 mesi; istituire un registro nazionale di intermediari del car pooling. "Il conflitto tra taxi ed Ncc - continua Maran - è in atto a livello mondiale ed è di difficile gestione attraverso le leggi vigenti, sia in Italia sia all'estero. Non si può più continuare in questo quadro di incertezza e ad oggi le città hanno cercato di intervenire nell'ambito ristretto dei loro poteri sanzionatori. È mancata però una visione nazionale in grado di adeguare le regole alle nuove tecnologie, imponendo ai nuovi operatori diritti e doveri". "Le nuove tecnologie - conclude Maran - offrono agli utenti opportunità straordinarie e vanno valorizzate. Per questo chi pensa di poterle impedire perde in partenza. È opportuno, allo stesso tempo, chiarire che chi gestisce queste nuove tecnologie è corresponsabile del loro corretto uso e deve cooperare per il rispetto delle regole con le istituzioni. Tutto questo non significa, però, che saranno tollerati ulteriori irregolarità, atti di violenza, verbale e fisica, e minacce. La legalità viene prima di tutto e il Comune di Milano con la Polizia locale è già attivo per farla rispettare (anche in merito al nuovo servizio UberPop). Ma la sicurezza delle persone non deve mai essere a rischio".



