Napoli, 20 mag. - (Adnkronos) - Il presidente del Consiglio regionale della Campania, Paolo Romano, avrebbe "abusato per lungo tempo della sua qualità pubblica, esercitando indebite pressioni politiche e minacce" per "costringere Paolo Menduni", direttore generale dell'Asl di Caserta, a "nominare persone di sua fiducia quali direttore sanitario e direttore amministrativo dell'ente in questione nonché al vertice del Distretto sanitario di Capua". È quanto si legge in una nota della Procura di Santa Maria Capua Vetere, nella quale il procuratore Corrado Lembo spiega che "il gip ha qualificato più gravemente" i fatti contestati a Romano, arrestato per il reato di tentata concussione, "individuando nelle condotte poste in essere dallo stesso minacce strumentali ai suoi fini illeciti e non, invece, l'ipotesi dell'indebita induzione, ipotizzata dalla Procura nella sua richiesta cautelare". Ad accusare Romano è proprio Menduni, che "ha narrato con estrema dovizia di particolari le pressioni e le minacce subite per operare nomine gradite a Romano, nonché le modalità concrete dell'indebita costrizione". Le dichiarazioni sono state ritenute "intrinsecamente attendibili" e sono state riscontrate dai pm "dalle numerose informazioni testimoniali rese ad alti dirigenti dell'ente, i quali non solo hanno riferito dell'esistenza di un clima fortemente ostile a Menduni, ma addirittura che mai in passato essi, pur avendo pluriennale esperienza nel settore sanitario, hanno assistito a tali forme di 'attacco' dal vertice politico, tanto da aver pensato che fosse in atto una manovra tesa a indurre il direttore generale a lasciare l'incarico". In una conversazione telefonica, infine, Romano avrebbe manifestato "la propria preoccupazione" per la denuncia presentata da Menduni.


