Roma, 20 mag. (Adnkronos) - Proclamazione dell'astensione nazionale dalle udienze dei giudici di pace nella sede di Roma il 3 e 4 giugno prossimi. Lo ha deciso l'Unione nazionale giudici di pace, denunciando che "nonostante il notevole carico di lavoro dell'ufficio di Roma e i gravi ritardi delle cancellerie, pure particolarmente efficienti, si sono registrati notevoli ritardi nella pubblicazione delle sentenze, non è stato disposto alcun trasferimento di personale amministrativo". "Addirittura -spiega una nota dell'Unagipa- una circolare del 10 aprile del Capo dipartimento organizzazione del ministero della Giustizia ha disposto, in aperta violazione della previsione normativa, il trasferimento presso tribunali e procure del 97% del personale amministrativo addetto negli uffici del giudice di pace soppressi, il cui carico di lavoro sarà assegnato integralmente agli uffici accorpati". Nel caso di Roma, "a seguito dell'accorpamento di Ostia -rileva il presidente dell'Unione nazionale giudici di pace, Gabriele Longo- oltre 8.000 procedimenti l'anno graveranno in più sui già insostenibili carichi di lavoro". (segue)



