(Adnkronos) - I conti della sanità veneta del 2012 si sono chiusi in attivo, facendo registrare una perdita contabile di 193,1 milioni euro, agevolmente e completamente ripianati grazie alla virtuosità della Gestione Sanitaria Accentrata in capo alla Giunta e senza la necessità di applicare alcuna addizionale Irpef. Nettissimo il miglioramento rispetto agli aspetti contabili dei bilanci precedenti (meno 330,5 milioni nel 2011 e meno 431,7 milioni nel 2010) e positiva la previsione per il 2013, con un ulteriore trend di forte discesa del disavanzo contabile. Va specificato e tenuto in attenta considerazione il fatto che la perdita economica cui si riferisce la Corte dei Conti, è relativa alla somma dei risultati di esercizio (utili e perdite) delle Aziende sanitarie (-193 mln di euro nel 2013 che, sul totale di ca. 8,5 miliardi di risorse, vale lo 0,02%). Tale perdita viene completamente ripianata dalla Gestione Accentrata Regionale. Scorrendo la relazione della Corte dei Conti, lusinghiero appare il risultato raggiunto in materia di contenimento dei prezzi di acquisto delle forniture, con 19 Aziende su 24 che hanno già raggiunto gli obiettivi prescritti dalle normative.(segue)



