Ha fama di avere un caratteraccio, Andrey Rublev. E lo conferma ancora una volta, "sbroccando" nella finale di Barcellona persa contro il francese Arthur Fils. Il 28enne di Mosca, arrivato al numero 5 del ranking Atp nel 2021, ha passato anni difficili tra depressione, ansia, pensieri suicidi e antidepressivi.
Negli ultimi mesi ha ritrovato equilibrio, in campo e fuori, risalendo fino alla posizione numero 12 e mostrando bagliori del suo miglior tennis. Ogni tanto, però, ci ricasca come in Catalogna. Nel tie break decisivo, Fils infila una serie di punti pesanti ed è a quel punto che, non inquadrato dalle telecamere ma sentito alla perfezione dai telespettatori presenti, ha urlato a pieni polmoni: "I hate this fuc***ng sport!". Traduzione facile facile: "Odio questo fot***to sport!".
Frustrazione data molto probabilmente anche dal fatto che Rublev, dopo aver perso 6-2 il primo set, era riuscito a recuperare la situazione nel secondo, riportandosi in parità dopo essere andato sotto 5-2. Sul 5-5, aveva poi messo a segno un break pesantissimo ma nel game successivo ha perso a sua volta il servizio. Nel tie-break, dal 2-2 iniziale Fils ha avuto gioco facile e con un filotto di punti ha portato a casa partita e Barcelona Open con un netto 7-2.
Sarà ora compito ora dei suoi due allenatori Marat Safin (altro storico tennista russo, ex numero 1 e noto per le sue intemperanze) e Fernando Vicente provare a riportare un po' di calma nell'animo e nella testa dell'inquieto Andrey.
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— b. (@About_Tennis_) April 19, 2026




