(Adnkronos) - Ma gli investigatori ci misero poco a trovare il corpo della ragazzina e a collegare all'omicidio il fidanzatino Davide, che si era fatto medicare alcune ustioni in ospedale proprio quel 26 maggio. Secondo il racconto fatto dall'omicida subito dopo il fermo, Fabiana Luzzi aveva tentato di reagire prima di essere data alle fiamme: per stessa ammissione di Morrone, insomma, la ragazzina era ancora viva quando è stata cosparsa di benzina. Dopo essere stato fermato, in particolare, Morrone spiegò ai carabinieri di averle inferto numerose coltellate, anche all'addome, e di essersi poi allontanato, tornando dopo un paio d'ore con una tanica di benzina. Secondo il suo racconto, la ragazzina si era accorta di quanto stava per accadere e, dopo avergli urlato contro, aveva tentato di evitare che la cospargesse di liquido infiammabile. Fabiana però aveva già perso molto sangue e non ebbe la forza per respingere il suo aggressore.




