(Adnkronos) - E se "Octopus" si è concluso, adesso è iniziata la nuova sfida e lo studio della soft robotics continua, come racconta e fa vedere il New York Times. Restano infatti da sviluppare, ad esempio, tutte le possibili applicazioni, le prime delle quali sono state presentate in anteprima in alcuni convegni scientifici internazionali. Il "polpo robot" nato allo "Scoglio della Regina", intanto, è stato protagonista di due progetti, appunto "Octopus" e "Poseidrone", entrambi robot "bioispirati", ovvero progettati grazie all'osservazione della natura, per coglierne i principi fondamentali e per trasformarli in nuove tecnologie. "Octopus", in particolare, come lascia intendere il nome, è un robot ispirato al polpo, realizzato con materiali morbidi, capace di deformarsi per raggiungere aree non accessibili con facilità, di muoversi su diversi tipi di fondali e di manipolare oggetti. (segue)



