(Adnkronos) - Il progetto, finanziato dall'Unione Europea, voleva quindi carpire i segreti che nascondono la destrezza del polpo, per riprodurli in una nuova tipologia di robot marini dal "corpo" morbido e permettere poi lo sviluppo di complesse applicazioni marine, adf esempio in tema di pulizia, esplorazione, monitoraggio delle acque e perfino in operazioni di soccorso. "Poseidrone", invece, è realizzato per la maggior parte con materiali "gommosi". Questa caratteristica, insieme alla flessibilità, gli permette di sopportare urti violenti senza riportare danni o ammaccature. Poseidrone e Octopus sono gli apripista della nuova generazione di robot flessibili, nuova frontiera della robotica che la Scuola Superiore Sant'Anna ha contribuito a far sviluppare e che oggi trova un nuovo riconoscimento, dopo le numerose pubblicazioni scientifiche, anche da parte del "New York Times".



