Palermo, 7 ago. - (Adnkronos) - Beni per un valore complessivo di oltre 4,5 milioni di euro sono stati sequestrati dalla Guardia di finanza a un imprenditore cinquantunenne originario di Borgetto (Palermo). L'uomo era stato arrestato dai carabinieri lo scorso aprile insieme ad altre persone, perché ritenuti responsabili, a vario titolo, di concorso nella fittizia intestazione di una società di calcestruzzi. Per gli inquirenti l'imprenditore di Borgetto avrebbe gestito da anni in maniera indiscussa il settore del calcestruzzo nella zona di Partinico e dintorni. Insieme a lui sono finiti in carcere i due presunti prestanome, amministratori e soci in una società, di fatto gestita dall'imprenditore, a cui molte aziende di Palermo e della provincia trapanese si rivolgevano per effettuare ordini di materiale e per concordare il prezzo e il trasporto delle forniture di calcestruzzo, come emerso nel corso delle indagini. Per cercare di sviare le indagini l'uomo si sarebbe fatto assumere in una ditta di Partinico attiva nel commercio del ferro, materiale indispensabile nella lavorazione del calcestruzzo.L'imprenditore, ritenuto dagli investigatori "contiguo alle famiglie mafiose di Borgetto e Partinico" e gravato da diversi precedenti penali e di prevenzione, era stato anche arrestato nel 2009 e 2012, insieme a diversi imprenditori, operanti nel settore della produzione e trasporto di calcestruzzo, ritenuti anch'essi suoi prestanome, in quanto privi di autonomia gestionale e di contrattazione con clienti e fornitori. Il provvedimento di sequestro, emesso dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Palermo, ha riguardato quote societarie ed un complesso aziendale, quattro fabbricati, tre terreni, due autoveicoli e disponibilità finanziarie, del valore complessivo di oltre 4,5 milioni di euro.



