(Adnkronos) - Le indagini, prosegue la nota della Guardia di Finanza, sono state svolte anche mediante l'approfondita analisi di numerosi conti correnti bancari e la perquisizione delle sedi societarie, tutte concentrate presso il medesimo indirizzo, vera e propria sala di regia del gruppo di imprese. Gli investigatori si sono concentrati sulla disinvolta e spregiudicata gestione delle società disvelando l'intento, non riuscito grazie alla tempestività delle indagini, di creare una bad company da trasferire in Brasile cui attribuire tutti i debiti accumulati nel tempo, attraverso la fusione per incorporazione di ulteriori 5 società tra l'altro gravate da ingenti debiti tributari accertati anche attraverso verifiche fiscali condotte sia dalla Guardia di Finanza che dall'Agenzia delle Entrate. Nel corso delle attività sono stati individuati numerosi prelevamenti dai conti correnti bancari intestati alla società fallita, per un importo pari a 3 milioni di euro. Successivamente, parte del denaro distratto, è stato trasferito in Brasile nella disponibilità di Angelo Capriotti per acquisti personali avvenuti, però, con le risorse finanziarie della società fallita. E' stato scoperto, inoltre, che crediti d'importo rilevante sono stati ceduti al Angelo Capriotti sebbene non fossero stati contabilizzati nel bilancio societario e, infine, tra le condotte distrattive è stata accertata anche la cessione infragruppo di un'imbarcazione, la cui proprietà è stata trasferita da una società all'altra del gruppo societario della famiglia Capriotti, senza il pagamento del prezzo di 450.000 euro e senza valide ragioni economiche, al solo fine, dunque, di distrarre il bene di lusso dalla massa fallimentare e dalle giuste pretese dei creditori della fallita. (segue)



