Palermo, 7 ago. - (Adnkronos) - Dal Gambia a Palermo per scappare da povertà e dittatura. Lamin vuole dire 'grazie' a chi l'ha accolto e ha deciso di farlo donando agli altri tutto ciò di cui dispone: due braccia, un sorriso raggiante e la giovane età. Ha appena 19 anni e nel capoluogo siciliano è arrivato lo scorso 15 giugno. "Sono andato via dal mio Paese - racconta - a causa della dittatura che non lascia spazio alla libertà e di una povertà dilagante che sta riducendo la popolazione allo stremo. Ho lasciato nella mia città mio papà e 5 sorelle". Da quanto è approdato a Palermo è ospite della parrocchia di San G.M. Vianney San Curato d'Ars, nel quartiere Falsomiele. Insieme ad altri 28 giovani migranti ha deciso di dare una mano. "Ho deciso di ricambiare l'aiuto che mi è stato dato al mio arrivo - spiega - aiutando gli operatori Caritas durante gli sbarchi al porto e nella gestione dell'ospitalità ad altri migranti. Voglio insomma ricambiare ciò che voi italiani state facendo per me". È così che Lamin, sempre sorridente, carica casse d'acqua, da parole di conforto ai migranti che arrivano e li aiuta a comunicare con gli operatori, facendo anche da traduttore. (segue)



