Palermo, 11 ago. - (Adnkronos) - Beni per un valore complessivo di 10 milioni di euro intestati e riconducibili a Salvatore Arena, imprenditore, ritenuto dagli investigatori, vicino a personaggi mafiosi della famiglia di Villabate (Palermo), sono stati sequestrati dai carabinieri del Nucleo investigativo del capoluogo siciliano. L'uomo, 54 anni, è stato arrestato nel 2009 nell'ambito dell'operazione 'Senza frontiere'. Le indagini hanno permesso di appurare come Arena si fosse adoperato per intestare fittiziamente al figlio, Marco, e al genero, Giampiero Alaimo, entrambi finiti in manette nella stessa operazione, l'agenzia di scommesse Intralot, a Villabate, in realtà riconducibile al reggente della locale famiglia mafiosa, Giovanni D'Agati, che aveva così cercato di eludere le disposizioni in materia di misure di prevenzione. (segue)



