Palermo, 11 ago. - (Adnkronos) - "Si continua a vanificare la legge La Torre - Rognoni e il suo alto valore giuridico ed etico, con una gestione non più sostenibile di quel patrimonio rappresentato dai beni confiscati alla mafia per quanto riguarda sia il suo uso sociale sia la tutela dei livelli occupazionali". Lo dice il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, commentando il decreto ingiuntivo chiesto e ottenuto dalla Immobiliare Strasburgo al Comune per circa 30 milioni di euro. Orlando, in qualità di sindaco di Palermo e di presidente dell'Anci Sicilia, ha inviato una lettera al presidente del Consiglio Matteo Renzi, al ministro dell'Interno Angelino Alfano e al presidente dell'Agenzia dei beni confiscati alla mafia Umberto Postiglione, per chiedere che "venga convocata un'apposita riunione dedicata alla situazione in Sicilia e, in particolare, nella città di Palermo: regione e città in assoluto le più interessate in Italia da estese confische di patrimoni mafiosi". (segue)



