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Roma: canile Porta Portese, blitz comunale di ferragosto contro Valle dei Cuccioli

domenica 17 agosto 2014
Roma: canile Porta Portese, blitz comunale di ferragosto contro Valle dei Cuccioli

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Roma, 13 ago. (Adnkronos) - "Nelle stesse ore in cui con la forza si cercano di deportare 8 cani anziani di proprietà del Sindaco di Roma, residenti dal 2003 in un rifugio convenzionato e si costringono i volontari ad intestarsi i microchip per evitare tale crudele spostamento, gli uffici preposti di Roma Capitale ci comunicano la chiusura della Valle dei Cuccioli di Villa Borghese e lo spostamento degli ultimi cani residenti all'interno in altra struttura comunale. Siamo di fronte ad un blitz di Ferragosto contro gli animali di proprietà del Comune di Roma". Lo dichiara Simona Novi, presidente dell'associazione volontari Canile di Porta Portese, la onlus che dal 1997 gestisce i canili comunali di Roma. "Eppure la mozione 99 dell'assemblea Capitolina, approvata all'unanimità il 17 giugno 2014, parla chiaro: sospensione della Delibera 148 del 22 maggio in cui la Giunta Capitolina aveva deciso la chiusura di 3 strutture comunali di accoglienza degli animali bisognosi di Roma su 6 (tra cui la Valle dei Cuccioli) ed il depotenziamento di Muratella. E ha impegnato Sindaco e Giunta all'apertura di tavoli con le associazioni ed i lavoratori coinvolti". "Per la Valle dei Cuccioli a tutt'oggi non si conoscono i motivi che imporrebbero la sua chiusura - prosegue la Novi- Ma si sa, perché lo scrivono gli stessi consulenti di Roma Capitale, che il protocollo sanitario impostato per i cani ospitati in quella struttura è assai rigoroso. E si sa che mai nessun animale del vicino Bioparco ha subito patologie infettive a causa della vicinanza con i cani della Valle dei Cuccioli (peraltro distanti tanto quanto i cani di famiglia che scorrazzano liberamente nella limitrofa area gioco cani di Villa Borghese), al punto da festeggiare proprio in questi giorni la nascita di due piccoli licaoni, ospitati nel recinto più vicino alla Valle dei Cuccioli e tanto attenzionati per la loro presunta fragilità". (segue)