(Adnkronos) - Partecipano all'attuazione del Piano regionale gli Enti locali, il sistema scolastico regionale, le strutture del servizio sanitario regionale, gli enti di patronato e tutela sindacale, le centrali cooperative, le associazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro, rappresentanti sociali delle imprese e quanti a vario titolo concorrono alla realizzazione delle politiche per l'integrazione dei migranti, compresi i soggetti del terzo settore. I Comuni della Regione siciliana istituiscono, poi, presso i propri uffici di servizio sociale ed in collaborazione con tutti i soggetti interessati, sportelli anti-discriminazione volti, oltre che allo svolgimento di attività di sensibilizzazione ed informazione, anche ad attività di orientamento, sostegno e segretariato sociale.



