Roma, 14 ago. (Adnkronos) - "Non abbiamo nulla da nascondere. Non abbiamo nulla da temere dall'ispezione ministeriale nel carcere di Rossano dopo le accuse della parlamentare Enza Bruno Bossio. Apprezzo la tempestività con cui si è attivato nel merito il ministro della Giustizia Orlando, collega di partito della deputata: una solerzia sorprendente, visto che le molte interrogazioni penitenziari sulle critiche condizioni di lavoro dei poliziotti penitenziari in varie sedi d'Italia restano da tempo senza risposta". Lo afferma in una nota Donato Capece, segretario generale del Sappe, sindacato autonomo polizia penitenziaria. "Mi chiedo però perché - continua il sindacalista - la parlamentare non si è rivolta a un magistrato se era convinta di trovarsi di fronte a reati. E, ancora, vorrei domandarle cosa ha fatto fino ad oggi per dare una soluzione ai problemi penitenziari della Calabria caratterizzati principalmente dall'assenza di un Provveditore regionale in pianta stabile, figura istituzionale autorevole che deve rappresentare l'anello di congiunzione tra il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria e le realtà locali e territoriali calabresi, visto che a noi non risulta fatto alcunchè ed è grave che da oltre 3 anni il ministero non abbia ritenuto di colmare questa importante assenza". (segue)




