Roma, 18 ago. - (Adnkronos) - "Leggere il nome di Roma nella black list delle città meno sicure che gli enti governativi di mezzo mondo hanno pubblicato sui propri siti internet per mettere in guardia i rispettivi connazionali sui pericoli di queste mete turistiche, non solo offende la città e stride in maniera imbarazzante con quel 'a Roma la legalità tornerà di moda' pronunciato appena un anno fa da Marino in campagna elettorale, ma conferma, qualora ce ne fosse ancora bisogno, il completo fallimento del sindaco sul fronte della sicurezza e l'inadeguatezza del piano straordinario del ministro Alfano che, di straordinario, fino ad ora, in piena sintonia con la politica degli annunci spot del Pd con cui è alleato di governo, ha avuto solo il clamore con cui è stato presentato". Lo dichiara, in una nota, il vice presidente dell'Assemblea Capitolina, Giordano Tredicine. "La situazione è drammatica - continua Tredicine - l'illegalità a Roma, a differenza di altre capitali europee dove questa si concentra principalmente solo in alcuni quartieri e con le quali in queste ore si sta facendo, sotto la spinta di un patriottismo dell'ultima ora, uno confronto a mio avviso del tutto sterile, visto che volto a stabilire quale di esse sia la meno peggio, dilaga ovunque, dalle periferie che, tra criminalità, campi nomadi abusivi e prostituzione in pieno giorno versano in uno stato di totale abbandono da parte delle istituzioni, al centro dove l'abusivismo commerciale, gli scippi, i furti e le truffe, stazione Termini in prima linea, hanno raggiunto livelli inauditi".(segue)



