(Adnkronos) - Dalle indagini è emerso che, nonostante gli ulteriori ingenti sequestri di cocaina (circa 622 kg e 100 kg) effettuati rispettivamente nel giugno e nel mese di ottobre 2012, riconducibili alla stessa organizzazione criminale, l'organizzazione è stata capace di cambiare improvvisamente le proprie metodologie garantendosi l'efficienza operativa e la fiducia delle cosche della 'ndrangheta calabrese. Secondo gli investigatori inoltre, il compenso per l'organizzazione veniva pagato con una parte del carico importato, corrispondente a un quantitativo variabile in relazione al peso specifico criminale della cosca importatrice, tra il 10 e il 30% del totale del carico. Inoltre, è stato appurato come, in alcuni casi, considerata la redditività del business degli stupefacenti, l'organizzazione avesse investito direttamente nell'importazione della cocaina, inviando i propri membri a contrattare con i narcos sudamericani. Dopo le formalità di rito, Vincenzo Crisafi è statoportato nella casa circondariale di Roma a disposizione dell'autorità giudiziaria.



