Catanzaro, 20 ago. - (Adnkronos) - "E' in Calabria la 'Grotta del Cuore di Zeus' dove nel sottosuolo si incontrano mitologia e geologia . Un vero museo naturale nel ventre dell'Italia con meravigliose e lucenti stalattiti e stalagmiti scolpite nel tempo, in compagnia di misteriose leggende e miti arcaici. Durante La Settimana del Pianeta Terra, ci inoltreremo nel ventre dell'Italia. Stiamo parlando della 'Grotta della Lamia', considerata ancora oggi la più grande ed estesa emergenza ipogea naturale nota nella provincia di Reggio Calabria. Un sito di rilevante interesse geologico, naturalistico ed antropologico". Lo ha affermato Serena Palermiti, Vice Presidente del Centro Studi per le Politiche Comunitarie e Territoriali di Reggio Calabria , annunciando la straordinaria geoescursione nell'ambito della Settimana del Pianeta Terra , grande kermesse con 152 eventi in tutta Italia ed organizzata dalla Federazione Italiana Scienze della Terra. "La storia geologica della Terra d'Aspromonte è ancora più affascinante - ha proseguito Palermiti - se si ha la fortuna di ascoltarla, camminando con passi leggeri sulla sabbia bruna di antichi fondali marini, nei selvatici antri illuminati e in penombra di un'amena Grotta, quale quella della Lamia, collocata nella cosiddetta 'Area Grecanica', nel Comune di Montebello Ionico, a circa 900 metri s.l.m., alle pendici meridionali del Massiccio cristallino-metamorfico dell'Aspromonte. Rivivremo quasi quel 'tempo geologico' in cui il mare occupava questi luoghi, diversi milioni di anni fa". "L'incontro con la Lamia - continua - è ricco di giochi di luci ed ombre. Subito si ha la dimensione mitica e leggendaria di questo straordinario sito. Qui la geologia e la memoria della Terra incontrano, con singolare e stupefacente sensibilità, quella dell'uomo, rendendo l'esperienza, di scoperta, di esplorazione e di conoscenza, unica nel suo genere. Le rocce sedimentarie della Lamia si sono formate in un ambiente marino, quando i vari frammenti della storia geologica della Terra d'Aspromonte si erano già composti originando il Massiccio aspromontano che, a quel tempo però, non era ancora emerso, tranne per un lembo ridottissimo".(segue)



