Potenza, 24 ago. (Adnkronos) - Volta pagina la Basilicata che riorganizza la propria architettura istituzionale per adeguarsi alla riforma sulle Province: quella di Potenza si rinnova il 28 settembre, quella di Matera il 12 ottobre. Nella regione lucana resistono i campanilismi e le rivalita'. E' storica quella tra i cittadini delle due citta' capoluogo e tornano attuali anche le divisioni geografiche ora che si sta parlando di Unioni dei Comuni, soprattutto nella zona jonica. I raggruppamenti di Municipi sono organismi che meglio possono interloquire con la Regione Basilicata rispetto alle nuove province che diventano territori di area vasta. Tra una governance che si rinnova ed i campanili che ancora determinano la politica in una regione di meno di 600mila abitanti, in questo scenario e' unificante la candidatura di Matera a capitale europea della cultura nel 2019. E' frenetica l'attivita' del comitato e del Comune per ottenere questo scettro di reginetta a cui ambiscono anche le citta' di Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna e Siena. I gemellaggi proseguono in Italia ed Europa mentre dalla Basilicata aumentano le dichiarazioni di sostegno: ultimo in ordine di tempo e' stato Aliano, luogo simbolo perche' qui fu confinato Carlo Levi, scelto per ospitare il Festival della paesologia che si conclude stasera e che ha avuto il lucano doc Rocco Papaleo come testimonial. Quella di Matera e' una candidatura forte sulla carta proprio perche' non rappresenta solo una citta' ma una regione. A ottobre si terra' l'esame decisivo della commissione giudicatrice che valutera' il dossier e l'insieme di iniziative che sono state messe in campo sia in chiave locale che soprattutto regionale ed anche europea. (segue)



