(Adnkronos) - Tutti i ragazzi si sono preparati prima di partire, e a lungo. Le scuole (82 quelle presenti sul treno, da tutte le province toscane) hanno organizzato lezioni tematiche. Spesso nel pomeriggio, in aggiunta al normale orario. E non solo di storia: anche di economia, sociologia, psicologia, religione anche. Perche' l'Olaucausto, la Shoah e il sistema dei campi di sterminio e' un fenomeno complesso. C'e' anche chi ha studiato come i lager sono stati taciuti, fino agli anni Sessanta, e poi raccontati. In tanti volevano salire sul treno ed hanno partecipato alle lezioni. Alcune scuole hanno scelto sulla base della pagella, privilegiando gli studenti con i migliori voti. Altri, come al convitto Cicognini di Prato ad esempio, hanno guardato alla motivazione. E siccome, anche tra i motivati, il numero era troppo grande, alla fine hanno tirato a sorte. Ad Auschwitz c'e' anche chi portera' qualcosa della propria citta'. Prato e' nota nel mondo per il tessile. Cosi' al Buzzi, scuola storica di periti tessili pratesi, hanno preparato un drappo di tela scura da lasciare al campo della memoria di Auschwitz. Ce la mostrano per un attimo Massimo, Ilenia e Silvia, che lo deporranno nel campo di sterminio polacco assieme ad altri tre compagni. Con loro il docente Ettore Nespoli. Ma e' gia' da tempo di partire. La tela viene rimessa velocemente in borsa e tutti si spostano al binario 11. Destinazione Tarvisio e poi Oswiecim, il nome polacco di Auschwitz, mille e trecento chilometri piu' a nord.




