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Firenze: promotori foto per Boccaccio, chi ci attacca sbaglia bersaglio

domenica 22 settembre 2013
Firenze: promotori foto per Boccaccio, chi ci attacca sbaglia bersaglio

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Firenze, 20 set. - (Adnkronos) - "Non sono pubblicita', ma foto di performance artistiche, chi ci attacca sbaglia bersaglio". Lo afferma il presidente dell'Associazione Polis, Emilio Pampaloni, a proposito della presa di posizione della Commissione pari opportunita' della Provincia di Firenze, che ha chiesto di ritirare una serie di manifesti pubblicitari realizzati per i 700 anni della nascita di Giovanni Boccaccio che mostrano giovani semi nude. "Le foto sono libere reinterpretazioni di artista che prendono spunto da precisi brani di opere di Boccaccio: Decameron, Proemio, Elegia di Madonna Fiammetta, Ninfale Fiesolano. Siamo dispiaciuti e francamente meravigliati di una polemica costruita prendendo a bersaglio una cosa per un'altra - affermano i promotori - siamo accusati di usare il corpo delle donne 'per iniziative di promozione', ma in questa accusa c'e' un errore di fondo. Le immagini di 'Boccaccesco 700 - Arte urbana' non sono delle pubblicita', ma delle opere d'arte che sono esposte, anziche' in una galleria d'arte, sui muri delle strade. Il fatto che siano incorniciate dai logo e dalla ufficialita' del VII centenario della nascita di Boccaccio garantisce che di un progetto artistico si tratta". "Boccaccesco 700 - Arte urbana", sostengono i promotori, "non promuove alcunche', e' esso stesso un evento culturale e, come tale, e' stato accolto dentro le celebrazioni del centenario. la validita' di questo intervento puo' essere discussa e contestata, ma giudicando col metro del giudizio estetico. Sulla lotta contro l'abuso della immagine femminile in ambito pubblicitario siamo pienamente d'accordo anche noi".Il progetto artistico realizzato da I Macelli, frutto di "un lavoro accurato sui testi e soprattutto di grande impegno e passione, e' stato occasione di crescita artistica e culturale di giovani donne e uomini, in un ambito, quello del contemporaneo, nel quale la nostra associazione crede e continuera' a credere".