(Adnkronos Salute) - Anche il consigliere Stefano Carugo (Pdl) il 31 luglio - dopo le audizioni di Caritas, Naga, Gris, Avvocati per niente onlus e Asgi in Commissione Sanita' del Consiglio regionale - aveva annunciato l'intenzione del Pdl di lavorare a un progetto di legge per dare "attuazione in modo ragionevole, concreto ed economicamente vantaggioso all'accordo Stato-Regioni firmato il 20 dicembre scorso". Fuori dall'Aula del Consiglio, pero', la polemica non si placa. "La Regione cambia posizione sui pediatri e sulle cure ai minori stranieri? Sembra proprio di si' a leggere la memoria di costituzione della Regione Lombardia nella causa intentata da Anp, Naga e Asgi per garantire l'accesso al pediatra di base anche ai minori figli di stranieri irregolari", sottolinea Ambrosoli in una nota. "Nella lunga memoria difensiva depositata dalla Regione, dopo molte disquisizioni di carattere nominalistico, si puo' leggere (a pag. 4) che l'accordo sottoscritto (quello della Conferenza Stato-Regioni) prevede l'iscrizione al Ssr anche dei cosidetti minori irregolari - prosegue - Ma dopo questa ammissione si dice anche che la Regione Lombardia non ha mai, in nessun atto formale, negato a tali soggetti questa possibilita', ed anche che non e' vero che la Regione impedisca o abbia impartito disposizioni finalizzate ad impedire l'iscrizione di tali minori nel Ssr". Si tratta, aggiunge Ambrosoli, "di un vero e proprio colpo di scena. A me non interessa come si chiamino le cure e come si inquadrino nelle varie denominazioni normative. Non giochiamo con le parole e con dettagli normativi e cavilli burocratici. Se la Regione non ha motivi di opporsi applichi allora l'accordo che ha gia' firmato". L'importante, conclude, " e' che siano garantite le cure, e soprattutto la continuita' dell'assistenza a tutti i bambini. Tutti aspetti sinora negati. L'obiettivo che ci poniamo e' la prevenzione, la continuita' terapeutica e il rapporto costante con il medico, come per tutti i bambini".




