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Stalking: minacciava di morte madre e fratelli, arrestato a Ragusa

AdnKronos
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Palermo, 23 apr. (AdnKronos) - Minacciava la madre ed i fratelli di morte "per soddisfare i propri vizi". Con l'accusa di stalking ed estorsione la Squadra Mobile di Ragusa, guidata dal vicequestore aggiunto Antonino Ciavola, ha arrestato un uomo di 46 anni. "Dipendente dalla cocaina minacciava di morte e di torturare i congiunti asserendo di avere amici napoletani della camorra che lo avrebbero aiutato a farli fuori se non gli avessero consegnato il denaro", spiegano gli inquirenti. La Procura della Repubblica di Ragusa due mesi fa ha delegato la Squadra Mobile per accertare quanto denunciato dai familiari dell'arrestato. Terrorizzati dalla impressionante escalation di minacce e richieste estorsive commesse dal congiunto, le vittime hanno consegnato decine di migliaia di euro. A seguito delle attività investigative espletate, la Procura della Repubblica ha richiesto ed ottenuto al Giudice per le Indagini Preliminari la misura cautelare in carcere per l'indagato, proprio per la pericolosità e violenza manifestate dall'uomo. Da più di un anno l'uomo aveva interrotto ogni rapporto affaristico con i familiari con i quali gestiva un'attività imprenditoriale. "I rapporti sono stati interrotti di comune accordo ma l'uomo non accettava in alcun modo le decisioni maturate insieme pretendendo più soldi di quelli dovuti; questa era solo una scusa per estorcere del denaro al fine di acquistare droga", dicono gli investigatori. "La madre ed un fratello, al fine di aiutarlo, lo foraggiavano spontaneamente fino a quando non hanno compreso che il denaro servisse per acquistare droga pertanto decidevano di non assecondarlo più", spiegano ancora. Non appena i congiunti hanno deciso di non soddisfare più le richieste, l'indagato ha dato inizio ad un "comportamento criminale sempre più grave. Prima la persecuzione con centinaia di messaggi, telefonate ed email, poi le minacce ed insulti di ogni tipo, alla fine l'escalation criminale è giunta fino al gravissimo reato di estorsione". "L'uomo pretendeva somme di denaro cospicue altrimenti avrebbe ucciso e torturato tutti, compresa la madre ed i nipoti, vantandosi di avere amici nel napoletano camorristi. La denuncia presentata dai familiari con grande fatica è stata l'ultima cosa che avrebbero voluto fare ma di sicuro la cosa più giusta; forse adesso il loro congiunto potrà rendersi conto della gravità di quanto fatto e seguendo un percorso riabilitativo tornare a poter vivere una vita priva da dipendenze".

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