(Adnkronos) - "La fascia più movimentata - dichiara Trimani - è quella tra i 15 e i 20 euro, che comunque rappresentano un upgrade sul prezzo medio del resto dell'anno, mentre nella fascia superiore comandano ancora Champagne, Brunello, Barolo e Amarone, ma sta crescendo, come denominazione, anche Bolgheri, un nome che chi frequenta il vino conosce, anche se ha uno stile internazionale. Tra le bollicine italiane tutto ciò che non è né Prosecco né Franciacorta è solo contorno, mentre tornando allo Champagne, anche se se ne compra qualche bottiglia in meno non si rinuncia all'altissima qualità". A Palermo, come racconta Nicola Picone dell'Enoteca Picone, "non si rinuncia a fare regali per Natale, e la bottiglia di vino è un pensiero che va moltissimo. Certo, il budget è sempre più limitato, ed allora si cerca di fare più attenzione al rapporto qualità/prezzo, non solo nelle bottiglie, ma anche nei prodotti alimentari dove sono ricercati la qualità e l'artigianalità. I grandi must delle feste si vendono sempre bene, come Champagne e spumanti in genere, in calo sono invece i distillati e i liquori".




