Roma, 13 mag. (Adnkronos) - "Sono tranquilli" gli oltre duecento migranti salvati ieri nel naufragio avvenuto di fronte alle coste libiche. "Sono seguiti dal personale di bordo. Dai loro sguardi si vede che hanno passato dei brutti momenti ma ora possono tirare un sospiro di sollievo". E' il racconto del capitano di fregata Stefano Frumento, comandante di nave Grecale della Marina militare, che alle 18 sbarcherà i naufraghi, insieme alle 17 salme recuperate, nel porto di Catania. "Ci sono 16 minori e 27 donne di cui una incinta - dice all'Adnkronos l'ufficiale- Le nazionalità sono varie, in particolare provengono da Siria, Nigeria ed Eritrea. Alcuni arrivano dal Pakistan, Marocco e vari paesi dell'Africa subsahariana e alcuni dal Bangladesh". "Erano partiti a notte fonda, ammassati su un barcone sul quale sono rimasti, secondo i racconti dei migranti, per oltre dieci ore. Un altro esempio - spiega l'ufficiale di Marina - dell'assenza totale di scrupolo da parte dei mercanti di morte, che fanno salire anche 200 persone in barconi che ne possono ospitare 20. La nostra missione, oltre a salvare le vite umane in mare, è proprio cercare di contrastare con ogni mezzo coloro che lucrano sui sogni delle persone. E' un lavoro che facciamo con grande motivazione, sappiamo cosa vuol dire andare per mare e dare assistenza a chi si trova in difficoltà".



