(Adnkronos) - Scontata la pena, con premeditata ferocia, i fratelli avrebbero raggiunto in Italia il connazionale e, dopo una lite consumata all'interno di una baracca fatiscente della periferia romana (zona Appia), lo avrebbero barbaramente ucciso con una serie di colpi alla testa, utilizzando una gamba di un tavolo. Mentre il fratello maggiore fu arrestato poco dopo, Valerica si era reso latitante ed era ricercato in tutta Europa. Passati 10 anni dal fatto di sangue, ha commesso la leggerezza di fare ingresso nel territorio nazionale, approfittando del periodo ferragostano, forse per trascorrere vacanze in riva al mare ricongiungendosi ad altri connazionali. Al termine degli approfonditi accertamenti finalizzati ad acclarare la sua reale identità, il latitante veniva arrestato dalle Fiamme Gialle e posto a disposizione dell'Autorità Giudiziaria mediante la sua conduzione presso l'Istituto penitenziario giuliano.



