Bari, 26 set. (Adnkronos) - La presenza di Escherichia Coli 026 nelle acque reflue di alcuni impianti di depurazione, ad Andria e a Bisceglie, "e' da considerarsi un fatto atteso - in relazione alla circolazione del patogeno sul territorio regionale, in particolare durante l'ultima stagione estiva". Lo riferisce l'Osservatorio Epidemiologico Regionale della Puglia e l'assessorato al Welfare e Politiche della Salute. Nel mese di agosto e' stato evidenziato infatti un focolaio epidemico di 20 casi di sindrome emolitico uremica (Seu), una malattia causata dal batterio che tende a colpire principalmente i bambini, "che e' stato prontamente indagato e contenuto grazie alle misure di sanita' pubblica messe in atto dalle autorita' regionali", precisa l'Oer. "Ad oggi il focolaio e' da considerarsi esaurito, in quanto non si osservano nuovi casi da piu' di un mese. La presenza dei batteri nei reflui - continua l'Osservatorio - puo' essere ragionevolmente considerata una conseguenza, e non la causa, della diffusione di un patogeno a tipica circolazione fecale-orale. Le verifiche eseguite in autocontrollo dall'ente gestore degli impianti e i controlli ufficiali dell'Agenzia Regionale per l'Ambiente evidenziano l'efficace abbattimento della carica batterica del refluo finale, immesso nel corpo recettore (mare, bacini idrici superficiali, sottosuolo) o riutilizzato, che ha valori nei limiti della norma". (segue)




