(Adnkronos) - “Mi trovo –ha spiegato- senza la possibilità di pagare i debiti per riscattare la mia casa, quindi senza soldi, senza lavoro e senza una famiglia serena”. Il testimone di giustizia racconta ancora: “Nonostante i ripetuti solleciti e le richieste di informazioni sullo stato della mia pratica, non sono tutt’oggi riuscito a capire il perché di questi ritardi, gli ostacoli e le difficoltà che ho incontrato presso gli uffici preposti, sia a Reggio Calabria che a Roma, hanno determinato una paralisi assoluta della mia azienda, la quale già dalla scorsa settimana è stata messa in liquidazione. Per tutto questo –ha affermato- provo una forte rabbia e una immensa delusione”. Bentivoglio chiede che la procedura per gli aiuti ai testimoni sia agevole e giunga a conclusione. “Io spero di ricevere immediatamente quello che mi spetta per riattivare ancora una volta la mia azienda, ma se un giorno sarò costretto ad abbandonare la mia terra non sarà per paura, l’avrei fatto prima altrimenti. La fuga –ha affermato- l’avranno voluta le istituzioni, con la loro assenza”.




