Roma, 13 set. - (Adnkronos) - "Il ministro Orlando certifica una decisione gia' assunta, il sindaco Marino se ne lava le mani ma il mistero della discarica di Falcognana si infittisce e dalla Regione Lazio, tra pasticci e omissioni, abbiamo solo il silenzio mentre da Malagrotta solo odori nauseabondi". Lo dichiara in una nota Fabrizio Santori, consigliere della Regione Lazio. "Ho inviato diverse note di accesso agli atti all'assessore Civita ma, a quanto pare, le richieste in base alla legge sulla trasparenza e ai regolamenti regionali dalla giunta Zingaretti non vengono considerate con la dovuta priorita' - sostiene Santori - La posizione della dirigente regionale dell'Ufficio Ciclo Integrato dei Rifiuti non appare affatto chiara per questo ho presentato un'interrogazione urgente al governatore Zingaretti: dalla sua segreteria ci dicono che e' stata destinata a un altro incarico pero' il sostituto deve ancora essere nominato". "Allo stesso tempo sul sito della Regione Lazio compare ancora il suo nome - prosegue - Mi chiedo come sia possibile che, nel momento in cui si entra nel vivo dell'intricata questione dei rifiuti, la dirigente dell'Ufficio Ciclo Integrato dei Rifiuti, l'unica che ha firmato la relazione inviata a tutti i capigruppo in Regione, e non si conoscono le ragioni sul perche' il Direttore apicale del Dipartimento regionale dei rifiuti non lo abbia fatto, venga destinata ad un altro incarico. Forse la dirigente non ha voluto firmare ulteriori atti sulla discarica? Ci sono state frizioni interne? La trasparenza che doveva essere un vanto della giunta Zingaretti viene considerata, ogni giorno che passa, un optional da sventolare solo in occasione delle campagna elettorali".




