(Adnkronos) - I lavori, che consentiranno, da oggi, a Barisonzi di vivere in una casa senza barriere architettoniche e tecnologicamente attrezzata, sono iniziati lo scorso 11 novembre, con la posa della prima pietra da parte del Presidente Nazionale dell'A.N.A. e del Comandante delle Truppe Alpine, Generale di Corpo d'Armata, Alberto Primicerj. Gli alpini hanno ideato, progettato e realizzato interamente la struttura che sfiora il valore di 1.300.000 euro, dei quali oltre 800.000 arrivati dalla campagna di raccolta fondi. Dopo soli sei mesi di lavoro, durante i quali sono stati impegnati oltre 130 volontari dell'Associazione per 7.200 ore di lavoro, e' stato realizzato questo edificio, unico in Italia per la sua avanzata tecnologia. La casa di 410 metri quadri sorge su un terreno di quasi mille metri ed e' dotata di completa autosufficienza termica ed energetica grazie a un impianto fotovoltaico. Porte, luci e acqua saranno attivabili a comando vocale, dalla carrozzina si possono controllare elettrodomestici, un sistema di scivoli consente l'autonomia di movimento. La casa e' di proprieta' della Fondazione ANA Onlus ed e' concessa a Luca Barisonzi in diritto d'abitazione. Luca Barisonzi venne colpito, il 18 gennaio 2011, da un terrorista infiltrato nella basa avanzata Highlander, nella provincia di Bala Murghab, al confine con il Turkmenistan. Nell'attentato perse la vita il suo compagno di pattuglia, il caporalmaggiore Luca Sanna; Barisonzi, ferito al collo e al torace, resto' immobilizzato.




