Perugia, 24 apr. - (Adnkronos) - La media annuale della raccolta differenziata sull'intero territorio regionale dell'Umbria per l'anno 2011 si e' attestata al 38,02% segnando un incremento di oltre il 5 per cento rispetto al 2010 (32,90 per cento), rompendo un trend di crescita che da alcuni anni segnava incrementi annuali poco superiori all'1 per cento). Il dato e' stato reso noto dalla presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini e dall'assessore regionale all'ambiente Silvano Rometti in una conferenza stampa a Perugia. "L'incremento su base annuale, seppure significativo - si legge in una nota della Regione - , non rivela pero' il vero dato di incremento della raccolta differenziata: il passaggio dal tradizionale sistema di raccolta stradale ai nuovi sistemi di raccolta domiciliari o porta a porta e' avvenuto principalmente nella seconda meta' dell'anno e pertanto risulta 'diluito' nella media annuale. I dati relativi al solo quarto trimestre 2011, pur segnalando incrementi diversi su ciascun Ati, registrano infatti una quota regionale di raccolta differenziata superiore al 43 per cento, con un incremento rispetto all'anno precedente di +10 per cento. Il 2011 rappresenta quindi l'anno di 'svolta' per l'incremento della raccolta differenziata". "Sulla base della progressione della riorganizzazione dei servizi di raccolta - prosegue ancora il comunicato -, e' verosimile che a fine 2012 la percentuale di raccolta differenziata si possa attestare su una quota anche superiore al 50 per cento. I dati del primo trimestre dell'Ati n.2 (che "pesa" per circa il 40 per cento sulla media regionale) registrano una quota di raccolta differenziata superiore al 51 per cento. Proseguendo il trend di crescita anche negli ATI piu' in ritardo, in particolare nell'ATI 4, e' ipotizzabile che a fine 2012 possa essere conseguito un risultato regionale di raccolta differenziata prossimo al 55 per cento". (segue)




