Firenze, 24 apr. - (Adnkronos) - "Penso che come base del recupero possa essere individuata Piombino invece di Civitavecchia". Lo afferma il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, che ieri sera a Roma ha incontrato il capo della Protezione civile, i rappresentanti della Costa e della ditta Micoperi, a cui sara' affidato il lavoro di recupero della Costa Concordia naufragata all'Isola del Giglio. "Ho sempre seguito una linea - sottolinea Rossi - che si riassume in tre parole: vinca il migliore. E questo vale anche per la rimozione e lo smantellamento della Costa Concordia: che si realizzi il progetto piu' solido e con le migliori garanzie ambientali. Tuttavia e' legittimo, come ha riconosciuto il prefetto Gabrielli, chiedere che la Toscana, che e' intervenuta nel modo migliore durante i soccorsi e nella fase successiva, possa godere delle ricadute economiche di questa complessa operazione". "Penso che come base del recupero possa essere individuata Piombino invece di Civitavecchia - ha proseguito Rossi -. Poi c'e' tutta la partita del lavoro di carpenteria, in cui possono essere coinvolti i Nuovi Cantieri Apuani. Infine e' logico che la nave venga trasportata al porto di Livorno, il piu' vicino. Ritengo sia possibile contemperare le esigenze della bonifica della nave con quelle dei Cantieri Azimut. L'operazione e' complessa e di grande impatto mediatico, credo che la sua accettabilita' sociale sia tanto piu' forte quanto piu' si coinvolge il territorio, anche con con una importante ricaduta economica e di lavoro". Il presidente Rossi ha anche ringraziato la ditta Micoperi, che ha deciso di devolvere gli eventuali utili all'Isola del Giglio: "Una scelta che dimostra sensibilita' e lungimiranza". (segue)




