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Architettura: Ospedale S. Giacomo, una 'dedica' dalla 'Biennale'

domenica 11 maggio 2014
Architettura: Ospedale S. Giacomo, una 'dedica' dalla 'Biennale'

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Roma, 9 mag. - (Adnkronos) - Si ritorna a parlare del S. Giacomo di Roma, l'ospedale chiuso nell'ottobre del 2008 dal presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, dopo essere stato interamente ristrutturato e dotato delle più sofisticate tecnologie. Lo fara' la prossima Biennale di Architettura di Venezia, che si svolgerà dal 7 al 23 novembre, con un progetto firmato da un team di giovani architetti, Simone Capra, Claudio Castaldo, Francesco Colangeli, Dario Scaravelli. Si tratta di una installazione, 'il Fantasma del Nolli', noto incisore romano del XVIII secolo, che sarà allestita alle 'Corderie' del Vecchio Arsenale. "Non solo una dedica, ma una riflessione profonda su quanto sta accadendo nel nostro paese, negli ultimi anni", ha dichiarato Simone Capra. "Si parte dal S. Giacomo per riflettere sul nostro futuro. Al di là della tragedia, in spiegabile, legata alla chiusura del nosocomio, dopo 675 anni di 'onorato servizio' - ha aggiunto - bisognerebbe ripensare al senso profondo della nostra identità e della nostra storia, soprattutto oggi, in piena crisi della globalizzazione. Stiamo distruggendo, disintegrando pezzi di memoria senza offrire alternative alcune. E l'ospedale S. Giacomo di Roma e' uno di questi esempi". Ripartire dunque dal S. Giacomo, capolavoro del Rinascimento italiano, al quale sono collegate due chiese monumentali, la chiesa degli Incurabili e la chiesa di Santa Maria in Porta Paradiso, che a detta del giovane architetto, "avrebbe dovuto mantenere le sue finalita' socio-sanitarie", per aprire una riflessione più matura sullo stato del patrimonio italiano. Stasera nello spazio della Libreria Fandango, a Roma in via dei Prefetti, in programma un incontro aperto al pubblico (ore 17.30). Si riaccenderanno i riflettori sull'ex nosocomio romano, in un dibattito che tratterà, tra l'altro, i temi legati al nostro patrimonio storico, alla sua innovazione e preservazione, al quale parteciperanno, tra gli altri, Oliva Salviati, presidente del Comitato Tebe (Tutela Enti Benefici) e discendente del cardinale Antonio Salviati che realizzò l'ospedale romano, il critico d'arte Achille Bonito Oliva, il giurista Stefano Rodotà, gli storici dell'arte Salvatore Settis e Claudio Strinati, l'attrice Sabina Guzzanti, i pittori Laura Canali, Giosetta Fioroni, Claudio Abate, Marco Tirelli, Pietro Ruffo, Oliviero Rainaldi.