Roma, 12 mag. - (Adnkronos) - Cinquantamila visite, oltre 220 siti aperti al pubblico, più di 350 volontari coinvolti: questi i primi numeri della terza edizione di 'Open House Roma', la due giorni dedicata all'architettura e all'arte della Capitale. I soli edifici aperti straordinariamente all'Eur hanno collezionato più di 5.000 ingressi, testimoniati dalle lunghe file di attesa al Palazzo della Civiltà Italiana e al Nuovo Centro Congressi. Un"invasione pacifica' dal centro storico della Roma antica, del Barocco borrominiano, degli attici con vista mozzafiato fino alle periferie in fermento culturale. "L'idea che la bellezza non sia soltanto un traguardo estetico ma anche e soprattutto un mezzo per generare senso civico, dibattito e partecipazione alle scelte sul futuro della propria città, senso di appartenenza e condivisione sociale: Open House è tutto questo -spiega Davide Paterna, presidente di Open City Roma, l'associazione culturale che ha organizzato la tappa romana dell'evento internazionale -ancora una volta l'appello lanciato a Roma ha permesso la creazione di sinergie tra istituzioni, professionisti, imprese, studenti, associazioni e tantissimi cittadini pronti a contribuire alla rigenerazione culturale ed urbana". "Stiamo promuovendo la nascita di 'Open House' in altre città d'Italia -conclude Paterna - affinché l'esperienza appresa divenga trasmissibile e riproducibile in tanti altri contesti. A Roma e nel territorio laziale, il nostro obiettivo sarà quello di contribuire a ridare forma alla visione della città e del paesaggio contemporaneo, promuovendo occasioni di scambio e contaminazione tra il nostro patrimonio consolidato, storico e moderno, e l'opera degli architetti e creativi di nuova generazione"



