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Beni culturali: svelato dopo 20 anni mistero marmi rubati

domenica 18 maggio 2014
Beni culturali: svelato dopo 20 anni mistero marmi rubati

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Roma, 15 mag. -. (Adnkronos) - Dopo oltre 20 anni i marmi rubati da una Chiesa del Sud Italia tornano 'a casa' e questo grazie alla Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Lazio, diretta da Anna Imponente, che ha individuato la provenienza dei marmi policromi che costituivano la decorazione di una cappella settecentesca: paliotto d'altare e balaustre che possono così essere restituiti alla chiesa per la quale furono realizzati. Dall'analisi stilistica era evidente l'origine meridionale dei marmi ma è stato il funzionario restauratore Federica di Napoli Rampolla ad aver identificato nella Cattedrale di San Casto in Calvi Risorta, in provincia di Caserta, il luogo della loro provenienza: in una cappella laterale è presente infatti una uguale balaustra e l'altare maggiore ha in basso identici motivi decorativi. Lo stemma cardinalizio che campeggia nei pilastrini delle due balaustre rubate è il medesimo che appare in altre pareti della chiesa. Il materiale rubato fu sequestrato nel 1993 dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Frascati e lasciato in custodia presso un deposito giudiziario di automobili nei pressi di Grottaferrata e, poiché non ne fu individuata la provenienza, a conclusione del procedimento penale ne fu stabilita la confisca. (segue)