Roma, 16 mag. (Adnkronos) - "Non c'è alcuna correlazione tra la vicenda delle difficoltà per le apertura straordinarie del Colosseo e il ruolo di Ales spa, società interamente partecipata dal ministero dei beni culturali. Quelle di Garrisi sono, evidentemente, polemiche strumentali a fini politici fatte in piena campagna elettorale". Lo afferma Giuseppe Proietti, amministratore unico di Ales spa. "La strategia di Ales spa la decide il ministero, che esercità sulla società una rigorosa aziomne di conrtrollo, vigilanza e indirizzo. Ales è uno strumento flessibile del quale il ministero si avvale per risolvere problemi che non potrebbe affrontare direttamente. Le risorse finanziarie destinate ad Ales sono utilizzate per erogare al ministero servizi in precedenza affidati a imprese private. E l'affidamento ad Ales di tali servizi ha comportato per il ministero un risparmio secco del 18 per cento". "Prima della nomina di Proietti - si legge in una nota -, Ales spa aveva perso circa 5 milioni di euro nei quattro anni precedenti, in particolare 1,3 milioni nel 2007, 800mila euro nel 2008, 2,3 milioni nel 2010 e 1,1 milione nel 2011. Dal 2011 in poi, la società ha sempre chiuso in attivo, con 460mila euro di avanzo nel 2012 e 1,8 milioni di euro nel 2013. Gli utili sono interamente riversati al ministero, che li utilizza per attività di restauro, conservazione e valorizzazione. I dipendenti sono aumentati da 330 del 2010 a 580 del 2013. Proprio grazie ad Ales, il ministero può affrontare situazioni di emergenza".




