Roma, 23 mag. (Adnkronos) - "Tra gli impegni prioritari del Ministero vi e' senz'altro quello di affrontare il tema della prevenzione del rischio sismico, tema sempre di grande attualita', come purtroppo hanno dimostrato i recenti eventi dell'Abruzzo e dell'Emilia". Lo ha affermato il ministro dei Beni culturali, Massimo Bray, nell'audizione di oggi davanti alle commissioni Cultura congiunte di Camera e Senato "Su questo fronte occorre potenziare e affinare le sinergie che si sono gia' costituite tra Ministero, Protezione Civile e Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, attraverso la definizione di metodologie adeguate alla protezione dei beni culturali, puntando soprattutto sulla prevenzione. Dovra' essere se del caso arricchita la circolare del 2006 che ha introdotto le 'Linee guida per la valutazione riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale'", ha aggiunto Bray. "Non si puo' sottacere, d'altra parte, il fatto che negli ultimi anni si e' avuta una progressiva diminuzione delle opere di manutenzione programmata degli edifici in genere ed in modo particolare di quelli vincolati a causa della continua riduzione di risorse. Questo fatto ha profondamente inciso sullo stato di conservazione del patrimonio architettonico rendendolo molto piu' esposto alle calamita' naturali, soprattutto per gli eventi sismici. Il dato diffuso dalla Direzione Regionale dell'Emilia di circa 1.500 edifici danneggiati, monumenti di interesse culturale fra cui tantissime Chiese, e' un dato significativo e di grande gravita'. E' indispensabile, quindi, operare un'inversione di tendenza e tornare ad investire nella manutenzione e nel restauro del patrimonio. Occorre sviluppare una cultura della sicurezza, anche in accordo con il Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca", ha concluso Bray.




