Firenze, 25 ott. - (Adnkronos) - Se dalla Francia non arriveranno presto risposte formali sulla richiesta di un prestito temporaneo all'Italia della Gioconda di Leonardo da Vinci, custodita al Louvre di Parigi, non si escludono "eclatanti azioni non violente", come ad esempio marce e manifestazioni di protesta nella capitale francese compreso "l'incatenamento davanti al ministero dei Beni culturali francesi a Parigi" da parte di cittadini, esperti e storici dell'arte italiani. E' quanto annuncia Silvano Vinceti, presidente del Comitato per la valorizzazione dei beni culturali, promotore tra l'altro della ricerca a Firenze, nell'ex convento di Sant'Orsola, delle spoglie di Lisa Gherardini, la modella che ispiro' il quadro che raffigura la leonardiana Monna Lisa. E' passato un mese dalla lettera inviata dal comitato presieduto da Vinceti per fissare l'incontro con il direttore generale del patrimonio dei beni culturali francese; un incontro voluto dal ministro Aurelie Filippetti nella lettera di risposta alla richiesta dello stesso Comitato per verificare le condizioni per il rientro della Gioconda a Firenze in occasione di una mostra temporanea di 30 giorni. L'esposizione e' stata pensata da Vinceti per ricordare il centenario del furto della Gioconda dal Louvre, dipinto poi recuperato a Firenze nel 1913. (segue)




