CATEGORIE

Polemiche nazi e IA al festival wagneriano

L'evento di Bayreuth compie 150 anni tra mille contestazioni. Ecco tutto quel che è successo da domenica 26 luglio (e i dubbi che dobbiamo porci)
di Roberto Coaloa venerdì 31 luglio 2026

3' di lettura

Per il “wagneriano perfetto” non c’è luogo come il Festspielhaus di Bayreuth per ascoltare al meglio le musiche del Maestro di Lipsia. Quest’anno poi, il Festival di Bayreuth festeggia i 150 anni dalla sua fondazione nel 1876: il grande teatro, in cima alla verde collina (Grüner Hügel), della piccola città bavarese, è così diventato dal 25 luglio alla chiusura, il 26 agosto 2026, l’evento più ambito tra gli amateurs de musique. Chi scrive segue il festival dal 1995 e mai come quest’anno, in soli tre giorni, le polemiche attorno al passato “nazi” della rassegna musicale e le azzardate scelte artistiche (come quelle di affidare la regia delle opere a una dimensione visiva che tramite l’intelligenza artificiale rende ogni serata unica) hanno conquistato più spazio della musica. Nel recente passato di Bayreuth non ricordo dei boati e dei fischi così potenti contro una produzione del festival come quelli sentiti lunedì 27 luglio per L’oro del Reno, il primo dei quattro drammi musicali che costituiscono la tetralogia L’anello del Nibelungo. Le voci di Wotan, Fricka, Loge, Fafner, Alberich e Mime sono state impeccabili, come la direzione di Christian Thielemann. La regia, però, con l’ausilio dell’intelligenza artificiale, non ha convinto.

Domenica 26 luglio altra contestazione per la prima rappresentazione assoluta – al Festspielhaus – dell’opera Rienzi. Un evento storico: per la prima volta nella sua storia, la terza opera di Wagner, Rienzi, è stata rappresentata a Bayreuth. Musicalmente è stata un’esperienza magnifica, grazie alla direzione d’orchestra di Nathalie Stutzmann. Un vero disastro teatrale, invece, la regia (Alexandra Szemerédy e Magdolda Parditka), in un allestimento che mi è parso un incubo di stanze arredate in stile Ikea.

Harry Belafonte: genio di musica, ritratto di un'epoca

Più di Denzel Washington e perfino di Sidney Poitier, Harry Belafonte ha rappresentato l’etnia antropologic...

Insomma, ho visto un condominio con i vari personaggi alle prese con lo smartphone. Gli occhi hanno iniziato a sanguinare, quando, durante la magnificentissima ouverture, il bambino (fratello di Rienzi) muore nella sua stanzetta Ikea con orsacchiotto. Aggiungo, però, che a molti questa regia è piaciuta, ma il bombardamento di immagini tramite l’intelligenza artificiale sullo sfondo del grande palco è stato un vero attentato, un atroce assassinio al gusto estetico di un “wagneriano perfetto”.

Estetica sovversiva in altre occasioni a Bayreuth: nel 2013, ad esempio, era stata fischiata, durante il Ring del bicentenario della nascita di Wagner, la regia di Frank Castorf che trasformava le scene dei semidei e negromanti del Reno in pozzi di petrolio texani. Nel 2016, la prima del Parsifal fu bocciata: la regia di Eric Laufenberg osava portare in scena delle fanciulle fiore in burka! Mai come quest’anno, però, la musica e la grandiosità del genio di Wagner rischiano di essere posti in secondo piano.

All’inaugurazione del Festival di Bayreuth, sabato 25 luglio, c’era la Germania dei potenti: in prima fila Friedrich Merz e Markus Söder. Alle 18.06, Katharina Wagner, l’attuale direttrice del festival, ha introdotto la storica serata. Alle 18.11, l’Orchestra e Coro del Festival di Bayreuth diretti da Thielemann hanno eseguito il Preludio dai Maestri Cantori di Norimberga. Dopo una mezz’ora di discorsi e saluti dei politici (Merz per primo), finalmente, La marcia dei cavalieri dal Secondo Atto del Tannhäuser. Dopo le 19, infine, con un cast di grandi cantanti legati al festival, il Maestro Thielemann ha diretto la Nona di Beethoven.

La bellezza è equilibrio, non perfezione

Per parlare di bellezza potremmo partire proprio da lei, da Felicia Cigorescu, che pare uscita da un quadro rinascimenta...

Domenica 26 luglio, prima del Rienzi, per ricordare la Shoah, si è svolto un evento dal titolo Verstummte Stimmen. Per l’occasione sono state eseguite musiche di Gustav Mahler e di Pavel Haas, morto nel campo di concentramento di Auschwitz. Poi Michel Friedman ha raccontato l’antisemitismo di Wagner. Un incontro quest’ultimo, dapprima cancellato per motivi di sicurezza e poi riproposto per le proteste pubbliche. L’attentato di Berlino ha poi relegato l’intervento di Friedman in un andito buio fra le notizie del fine settimana in Germania. Molto ci sarebbe da aggiungere, ma devo dichiarare, infine, la mia maniera favorita di godermi la tetralogia wagneriana: con le gambe all’aria, disteso su due sedie, ascoltando senza guardare. Così come insegnava il caro G. B. Shaw nel “wagneriano perfetto”.

L'archeologia della moda vive in passerella e al cinema

La moda è creatività, estro, fantasia, ma anche attenzione alla storia, alle radici, al passato attraverso...

tag
festival di bayreuth
germania

Sotto accusa AfD, Angela Merkel sotto choc: "Il cuore mi sanguina"

Cortocircuito AfD, Michela Serra: "Democrazia non pervenuta". Delirio sulla Germania, gli ricordiamo 4 nomi

La nuova Germania Afd in orbita, nessuna onda nera: dietro il balzo della destra c'è la sciagurata Ue

Ti potrebbero interessare

AfD, Angela Merkel sotto choc: "Il cuore mi sanguina"

AfD, Michela Serra: "Democrazia non pervenuta". Delirio sulla Germania, gli ricordiamo 4 nomi

Afd in orbita, nessuna onda nera: dietro il balzo della destra c'è la sciagurata Ue

Fabio Dragoni

Germania, Afd trionfa in Sassonia? Salis impazzisce: "Dobbiamo salvare l'Europa"

Redazione

La stanza di Urbania dove è racchiuso tutto il mondo

Nell’ambito del Palazzo Ducale di Urbania (Pesaro/Urbino), potete trovare presso il Museo Civico il primo Globo te...
Sergio De Benedetti

Oriana Fallaci, la malattia, la rabbia e l'orgoglio: l'ultima lettera senza sconti

Per i vent’anni dalla morte di Oriana Fallaci, arriva per la prima volta in libreria «La forza della passion...
Oriana Fallaci

Quando un’opera d’arte diventa un classico? 

28febbraio 1974, MoMA, Museum of Modern Art di New York. L’opera dell’artista moderno più famoso al m...
Luca Nannipieri

Oggi controcorrente è chi si comporta con sincerità

Viviamo in una società che sempre più spesso premia l’apparenza rispetto alla sostanza. In un mondo ...
Steno Sari