Tenetevi pronti e fate spazio sui vostri comodini: la ripartenza in libreria si annuncia ricca e affollata di novità. Oggi arriva Calde le pere (Giunti), il romanzo postumo di Francesco Guccini e domani, Adelphi pubblica Mi sono conosciuto nel sogno, una versione aggiornata dei diari di Guido Morselli, a cura di Valentina Fortichiari. Il primo settembre, Einaudi parte forte con il nuovo romanzo di Amitav Gosh, L’occhio fantasma - ambientato a Calcutta, - il ritorno di Vincenzo Latronico con Una splendida rovina – in cui due trentenni lasciano la città per inseguire il sogno di una nuova vita in campagna, acquistando e ristrutturando una grande casa in rovina sul Baltico, fra illusioni e autoinganni – e l’epistolario di Paul Auster rivolto al nipote Miles, raccolto da Siri Hustvedt in Storie di fantasmi.
La Nave di Teseo pubblica Punto di partenza 1979-1996 del maestro Hayao Miyazaki, un omaggio al potere del cinema e dell’animazione e il 4 settembre, Il Saggiatore lancia Bela Bartok. Il maestro dei maestri di Enza Restagno, dedicato al compositore che conobbe stima e incomprensioni, accoglienza e rifiuti, benessere e povertà. Vincitore del Premio Pulitzer 2026 per la narrativa, Ne/oN pubblica Angel Down di Daniel Krauss, un romanzo molto intenso con una prosa avanguardista; lanciato che dalla popstar Dua Lipa, Pecorelle smarrite (Gramma Feltrinelli, 8 settembre) di Madeline Cash racconta i Flynn una famiglia disfunzionale al centro di un piccolo e delizioso mistero. Grande attesa per il ritorno di Aldo Cazzullo con Quando l’Italia rinacque.
Il nostro rinascimento (Harper Collins, 15 settembre). Ma torneranno anche Piergiorgio Pulixi con il giallo decisamente cozy, Il fattore gatto (15 settembre, Marsilio), - e Mauro Corona con Felice (Bompiani), immaginando di incontrare il proprio fratello, misteriosamente scomparso in Germania nel 1968, in un dialogo doloroso sull’infanzia e la famiglia. Sellerio punta sul libro di Malvaldi-Bruzzone, La scala di seta e sull’antologia Quando Pinocchio non c’era, curata da Antonio Manzini. Direttamente dalla prossima edizione di Pordenonelegge, il 22 settembre La Nave di Teseo pubblica Si perde sempre, la nuova silloge di poesie di Michel Houellebecq e segnaliamo anche l’esordio di Tiemen Hiemstra con W. (Adelphi), un delizioso romanzo di formazione dell’era digitale. A settembre, Mondadori lancia in contemporanea mondiale L’inganno francese, la prima spy story firmata da John Grisham mentre ottobre si aprirà con l’atteso ritorno in libreria di Pastorale americana di Philip Roth (tradotto da Matteo Codignola per Adelphi) e del premio Nobel della letteratura, László Krasznahorkai con Pagnotta non c’è più (Bompiani), una satira dell’Ungheria contemporanea. Rizzoli lancia The Steps, l’autobiografia di Sylvester Stallone.
Dacia Maraini - che quest’anno compie 90 i - si “regala” un libro autobiografico, Conosco una ragazza, a cura di Paolo di Paolo (Rizzoli). E torna anche Erri De Luca che, in Sotto processo (Feltrinelli), racconta la vecchiaia al cospetto di una giuria di giovani pronti a reclamare il proprio futuro. Ma non è finita qui perché Mondadori annuncia anche il ritorno di Alessandro Piperno con Se fossi in te e del romanziere inglese Robert Harris che chiude la trilogia dedicata all’antica Roma con Agrippa mentre a novembre arriverà «Non correte! Andate piano!», l’autobiografia del regista franco-polacco Roman Polanski che accosta ai propri ricordi della guerra quelli del proprio padre.