Roma, 15 gen. (Adnkronos) - "Ci rendiamo conto che stiamo parlando di effetti economici sulle entrate poco piu' che marginali? Con l'applicazione del redditometro abbiamo gettato nel panico milioni di famiglie italiane per nulla". Sono le parole secche di Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia di Mestre che aggiunge: "Sia chiaro, io spero che il redditometro stani gli evasori totali, colpisca chi le tasse non le paga, ma se le previsioni di incasso sono queste, concentrate per la stragrande maggioranza sull'autotassazione, il pericolo che il redditometro tradisca le aspettative e' molto probabile". Con l'applicazione del redditometro l'Erario "dovrebbe incassare quasi 815 milioni di euro: 100 milioni grazie all'attivita' accertativa e altri 715 circa per mezzo della dissuasione che provochera' nei confronti dei contribuenti". I dati, riferiti al 2013, li ha 'recuperati' la Cgia di Mestre da "un'attenta lettura" della relazione tecnica al DL n° 78/2010 del 31 maggio 2010, provvedimento che ha dato origine al nuovo redditometro. Premesso che, continua il presidente, "l'entita' del gettito e' di difficile individuazione, nella relazione tecnica si legge che, in ragione della propria valenza dissuasiva", lo strumento che favorira' un aumento dei redditi dichiarati e, conseguentemente, delle imposte pagate, "consentira' di incassare un gettito di circa 715 milioni di euro". Altri 100 milioni, conclude l'associazione, saranno recuperati, invece, attraverso l'attivita' accertativa svolta sul territorio.




